Sadiq Khan boccia la Brexit: “È stata un errore, il Regno Unito deve tornare più vicino all’Europa”

di

Emilia Morelli

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Sadiq Khan boccia la Brexit: “È stata un errore, il Regno Unito deve tornare più vicino all’Europa”

Sadiq Khan boccia la Brexit: “È stata un errore, il Regno Unito deve tornare più vicino all’Europa”

Link to Il sindaco di Londra Sadiq Khan torna ad attaccare la Brexit e sostiene la necessità di un riavvicinamento all'Unione europea. Secondo il primo cittadino della capitale britannica, l'uscita dall'Ue ha danneggiato economia, investimenti e mercato del lavoroIl sindaco di Londra Sadiq Khan torna ad attaccare la Brexit e sostiene la necessità di un riavvicinamento all'Unione europea. Secondo il primo cittadino della capitale britannica, l'uscita dall'Ue ha danneggiato economia, investimenti e mercato del lavoro


khanA dieci anni dal referendum che cambiò la storia del Regno Unito, il sindaco di Londra Sadiq Khan torna a mettere in discussione uno dei pilastri della politica britannica degli ultimi anni. In un intervento destinato a riaccendere il dibattito nazionale, il primo cittadino della capitale ha definito la Brexit un errore che avrebbe indebolito l'economia britannica e ridotto le opportunità per cittadini e imprese, sostenendo la necessità di un progressivo riavvicinamento all'Unione europea.

Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui nel Regno Unito cresce il numero di cittadini che ritengono sbagliata la scelta compiuta nel referendum del 2016 e mentre il governo laburista guidato da Keir Starmer cerca di ricostruire rapporti più stretti con Bruxelles senza rimettere formalmente in discussione l'uscita dall'Ue.

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Secondo Khan, gli effetti economici dell'uscita dall'Unione europea sarebbero ormai evidenti. Il sindaco sostiene che la Brexit abbia ridotto la crescita economica, aumentato le difficoltà per le imprese britanniche e reso più complesso attrarre investimenti internazionali.

In particolare Londra, uno dei principali centri finanziari del mondo, avrebbe risentito della perdita di alcune attività economiche trasferite verso città dell'Unione europea per mantenere l'accesso diretto al mercato unico.

Per il sindaco, le conseguenze non riguardano soltanto il settore finanziario ma anche università, ricerca, commercio e mercato del lavoro.

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Uno degli aspetti più criticati da Khan riguarda la riduzione delle opportunità per le nuove generazioni.

Secondo il primo cittadino londinese, la fine della libera circolazione ha limitato la possibilità per studenti e lavoratori britannici di vivere, studiare e lavorare nei Paesi dell'Unione europea con la stessa facilità garantita prima della Brexit.

Per questo motivo Khan sostiene la necessità di nuovi accordi che consentano ai giovani britannici di tornare a beneficiare di programmi di mobilità e scambi professionali più ampi con il continente.

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Pur criticando apertamente la Brexit, il sindaco di Londra non propone un rientro immediato del Regno Unito nell'Unione europea.

La sua posizione punta piuttosto a un graduale riavvicinamento attraverso accordi economici, commerciali e politici più profondi. L'obiettivo sarebbe quello di ricostruire progressivamente legami con Bruxelles, rafforzando la cooperazione senza riaprire nell'immediato il delicato tema di una nuova adesione.

Una strategia che si avvicina, almeno in parte, alla linea adottata dal governo Starmer, favorevole a relazioni più strette con l'Europa ma contrario a un ritorno nel mercato unico o nell'unione doganale.

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Le parole di Khan riflettono una tendenza che negli ultimi anni ha trovato spazio nei sondaggi britannici. Diverse rilevazioni mostrano infatti come una parte crescente dell'opinione pubblica consideri oggi la Brexit un errore.

Secondo numerosi studi economici, l'uscita dall'Unione europea avrebbe contribuito a rallentare la crescita britannica, aumentando le difficoltà burocratiche per le imprese esportatrici e aggravando la carenza di manodopera in alcuni settori strategici.

Elementi che hanno progressivamente modificato la percezione della Brexit rispetto all'entusiasmo che aveva accompagnato il referendum del 2016.

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Nonostante il cambiamento del clima politico, il tema resta profondamente divisivo. I sostenitori della Brexit continuano a difendere la scelta compiuta dieci anni fa, sostenendo che il Regno Unito abbia recuperato piena sovranità legislativa e maggiore autonomia nelle politiche commerciali e migratorie.

Per Khan, però, il bilancio complessivo resta negativo. Il sindaco ritiene che il futuro della Gran Bretagna passi inevitabilmente attraverso una relazione più stretta con il continente europeo e che ignorare questa realtà significhi rinunciare a importanti opportunità economiche e strategiche.

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Le dichiarazioni del sindaco della capitale rappresentano uno dei segnali più evidenti di come il dibattito sulla Brexit sia tutt'altro che chiuso.

A dieci anni dal referendum, la questione non riguarda più soltanto il giudizio sul passato, ma soprattutto la definizione del futuro rapporto tra il Regno Unito e l'Europa. E mentre il governo britannico cerca un equilibrio tra le promesse fatte agli elettori e le esigenze dell'economia, le parole di Khan riportano al centro una domanda che sembrava archiviata: quanto lontano può davvero restare Londra da Bruxelles?

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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