Calma ritrovata nel carcere di Pisa dopo le rivolte

Quattro persone arrestate e nessun ferito. I disordini sarebbero iniziati mercoledì sera 30 settembre a seguito di video condivisi su TikTok

Calma ritrovata nel carcere di Pisa dopo le rivolte

Questa mattina si è conclusa la protesta iniziata mercoledì sera 30 settembre nel carcere Don Bosco di Pisa. Un gruppo di detenuti avrebbe occupato un reparto, rendendo impossibile l'accesso alla polizia penitenziaria a causa dell'olio versato sui pavimenti, che li ha resi scivolosi.

Durante i disordini, sarebbero stati girati video con telefoni cellulari, il cui utilizzo è proibito all'interno della struttura, e successivamente pubblicati sui social, in particolare su TikTok.

La scintilla delle proteste sarebbe stata la scoperta di dispositivi di intercettazione installati per indagini. Sono in corso verifiche sulla presenza e le modalità di utilizzo di tali dispositivi.

In una diretta su TikTok, poi interrotta, alcuni detenuti hanno denunciato di essere stati colpiti con manganelli, lamentando anche la presenza di microspie e altri apparecchi elettronici nelle celle. Su queste dichiarazioni sono in corso indagini.

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