Genova commemora il G8 del 2001: migliaia in marcia tra Diaz, piazza Alimonda e De Ferrari

A venticinque anni dal G8 di Genova, circa diecimila persone hanno partecipato all'evento "Nessun rimorso", attraversando i luoghi simbolici delle giornate di luglio 2001 per onorare la memoria di Carlo Giuliani e ricordare le violenze alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto.

Genova commemora il G8 del 2001: migliaia in marcia tra Diaz, piazza Alimonda e De Ferrari

Un corteo molto partecipato ha attraversato il centro di Genova per celebrare il venticinquesimo anniversario del G8 del 2001. Secondo gli organizzatori, circa diecimila persone hanno preso parte alla manifestazione nazionale "Nessun rimorso", organizzata da Genova Antifascista insieme a varie associazioni, centri sociali e realtà della società civile.

La giornata è iniziata davanti alla scuola Diaz, uno dei luoghi simbolici degli eventi del G8, da cui è partito un primo percorso commemorativo. Da qui i partecipanti hanno raggiunto piazza Alimonda, dove è stato ricordato Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio 2001 durante gli scontri con le forze dell'ordine. Fiori sono stati deposti accanto alla lapide in sua memoria, mentre durante il corteo si sono susseguiti cori e striscioni dedicati a lui.

Il percorso è poi proseguito lungo via Tolemaide, teatro delle prime cariche contro i manifestanti nel luglio del 2001, fino a giungere in piazza De Ferrari, che durante il vertice ospitava il cuore della cosiddetta "zona rossa" attorno a Palazzo Ducale, sede degli incontri dei leader internazionali.

Tra i partecipanti c'erano sia giovani attivisti sia persone che presero parte alle manifestazioni di venticinque anni fa. Tra loro anche Vittorio Agnoletto, all'epoca portavoce del Genoa Social Forum, che ha ricordato come quelle giornate abbiano rappresentato, secondo lui, un grave momento di sospensione delle garanzie democratiche per i manifestanti.

Durante la manifestazione, il corteo è passato anche davanti alla sede genovese di CasaPound, presidiata dalle forze dell'ordine. In quel tratto sono stati esposti cartelli e una bandiera partigiana, senza che si verificassero particolari problemi.

La ricorrenza ha riportato l'attenzione anche sulla scuola Diaz e la caserma di Bolzaneto, luoghi delle violenze accertate nei successivi procedimenti giudiziari. L'irruzione della polizia nella scuola, avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001, portò negli anni a numerose condanne definitive nei confronti di funzionari e agenti, mentre la vicenda di piazza Alimonda si concluse senza un processo per l'uccisione di Carlo Giuliani, poiché lo sparo del carabiniere Mario Placanica fu archiviato come legittima difesa.

Le iniziative commemorative continueranno nei prossimi giorni con un presidio in piazza Alimonda e una fiaccolata che terminerà davanti alla scuola Diaz.

 

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